Efficienza energetica ed elettrificazione: il prossimo passo per l’industria italiana

Con la transizione energetica ancora in ritardo, ridurre i consumi ed elettrificare i processi critici diventa essenziale per competitività e decarbonizzazione.

La transizione energetica italiana è in una fase critica. E l’industria ha un ruolo centrale in questo cambiamento.

La transizione energetica in Italia sta vivendo un momento di particolare attenzione. Secondo la più recente analisi ENEA sul sistema energetico nazionale, nel 2025 emissioni e consumi di energia sono rimasti sostanzialmente stabili, attestandosi sugli stessi livelli dell’anno precedente.

Allo stesso tempo, i prezzi restano elevati rispetto al periodo precedente alla crisi del 2022, con il gas ancora superiore del 70% e l’elettricità del 100% rispetto a quei livelli.

Anche i primi dati del 2026 mostrano solo una lieve riduzione dell’1% dei consumi e delle emissioni di CO₂. Un ritmo ancora lontano da quello necessario per raggiungere gli obiettivi europei e nazionali. Secondo ENEA , per centrare i target della Energy Efficiency Directive, l’Unione Europea dovrebbe ridurre i consumi finali in media del 3% all’anno. In Italia, anche considerando l’obiettivo meno ambizioso definito dal PNIEC, sarebbe comunque necessaria una riduzione annua inferiore al 2%, ma ancora superiore al ritmo attuale.

Questo scenario evidenzia un messaggio chiaro: la transizione energetica non dipende solo dalla produzione di più energia rinnovabile. Richiede anche di consumare meno, consumare meglio e sostituire progressivamente l’uso di combustibili fossili nei processi industriali.

L’efficienza energetica come primo passo per elettrificare l’industria

Per le aziende ad alta intensità energetica, come industrie, reti retail, centri logistici e grandi strutture, l’efficienza energetica non è più una tendenza: è diventata una necessità strategica.

Ottimizzare i processi, modernizzare gli impianti, automatizzare i sistemi e monitorare i consumi in tempo reale permette di ridurre gli sprechi senza compromettere produttività, qualità o continuità operativa. Ma il potenziale va oltre la sola riduzione dei consumi elettrici.

In molti settori industriali, una parte rilevante delle emissioni è ancora legata all’utilizzo di gas e altri combustibili fossili per la produzione di calore, la refrigerazione, la climatizzazione o altri processi termici. In questo contesto, l’efficienza energetica si collega direttamente all’elettrificazione degli usi industriali, in particolare attraverso tecnologie come pompe di calore, sistemi termici avanzati, recupero di calore, automazione e gestione intelligente dell’energia.

Questo è un punto essenziale per l’industria italiana. Con una domanda elettrica ancora stagnante e un grado di elettrificazione dei consumi sostanzialmente fermo, esiste un ampio margine per accelerare la transizione energetica attraverso progetti industriali più integrati. La stessa ENEA evidenzia che la domanda di elettricità è rimasta sugli stessi livelli del 2024, confermando la stagnazione del grado di elettrificazione dei consumi.

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Elettrificare senza perdere competitività: la sfida per le imprese

L’elettrificazione dei processi industriali rappresenta una grande opportunità, ma richiede attenzione. Se realizzata in modo isolato, può aumentare la domanda elettrica, generare nuovi picchi di consumo e incidere ulteriormente sulla bolletta energetica.

Per questo, la strada più efficace non è semplicemente sostituire gli impianti. È combinare efficienza energetica, elettrificazione dei processi, generazione rinnovabile locale, monitoraggio e gestione digitale e, quando applicabile, sistemi di accumulo.

Quando queste soluzioni vengono progettate insieme, l’elettrificazione smette di essere solo un obbligo regolatorio e diventa un’evoluzione delle performance: riduce l’intensità energetica, stabilizza i costi, diminuisce le emissioni e rafforza la sicurezza energetica dell’operazione.

Dalla teoria alla pratica: il caso Eulogio Ramos

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Un esempio concreto di questo potenziale è il progetto sviluppato da GreenYellow Spagna con Eulogio Ramos, azienda spagnola del settore alimentare specializzata nella stagionatura e salatura delle carni. Lo stabilimento conta 85 ambienti specializzati, tra camere di essiccazione, cantine e aree di salatura, tutti sottoposti a un rigoroso controllo di temperatura e umidità.

Storicamente, la refrigerazione e il riscaldamento dello stabilimento dipendevano da fluidi refrigeranti sintetici, compressori alimentati da combustibili fossili e sistemi termici convenzionali. GreenYellow ha affrontato il progetto con un approccio integrato, combinando interventi di efficienza, elettrificazione e gestione energetica.

Tra le soluzioni implementate, è stato installato un chiller ad ammoniaca, un refrigerante naturale a minore impatto ambientale, che ha permesso di centralizzare la produzione del freddo dello stabilimento. Questa centralizzazione ha creato le condizioni per installare una pompa di calore in grado di produrre acqua a 65°C utilizzando il calore residuo recuperato dal sistema di refrigerazione.

Invece di disperdere questo calore, l’impianto ha iniziato a riutilizzarlo nei processi di stagionatura. Inoltre, GreenYellow ha implementato sistemi avanzati di monitoraggio e gestione dell’energia, consentendo di ottimizzare i consumi in tempo reale.

Grazie a queste soluzioni, il progetto ha permesso di ottenere benefici concreti:

  • risparmio di 2,3 GWh di energia all’anno, un volume equivalente al consumo di circa 1.700 famiglie spagnole;
  • minor consumo di elettricità;
  • riduzione dell’impatto ambientale;
  • eliminazione delle emissioni derivanti dalla combustione del gas grazie alla pompa di calore;
  • maggiore stabilità dei costi energetici;
  • minore esposizione alla volatilità del prezzo del gas.

Questo caso dimostra che l’elettrificazione industriale è più efficace quando nasce da una strategia di efficienza integrata, orientata alla riduzione dei consumi e alla progressiva sostituzione dei combustibili fossili.

Cosa significa tutto questo per l’industria italiana?

In un mercato in cui l’elettricità in Italia continua a essere più cara rispetto ad altri Paesi europei, con una media annua di 116 €/MWh contro 90 €/MWh in Germania, 65 €/MWh in Spagna e 61 €/MWh in Francia, ridurre i consumi e aumentare l’efficienza sono misure direttamente legate alla competitività.

La nuova domanda è: come riprogettare l’operazione per consumare meglio, elettrificare i processi critici e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili senza compromettere la produttività?

La risposta passa da progetti integrati, adattati alla realtà di ogni sito, con analisi tecnica, finanziamento, implementazione, gestione operativa e monitoraggio delle performance.

In GreenYellow, supportiamo le aziende in questo percorso attraverso soluzioni di efficienza energetica, generazione solare, sistemi di accumulo ed elettrificazione dei processi, sviluppate su misura per trasformare l’energia in una leva di competitività e decarbonizzazione.

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